Un netsuke è un piccolo oggetto scultoreo che si è sviluppato gradualmente in Giappone nell’arco di oltre trecento anni. In origine, i netsuke svolgevano sia una funzione pratica sia una funzione estetica. La forma tradizionale dell’abbigliamento giapponese, il kimono, era priva di tasche. Le donne riponevano piccoli oggetti personali nelle maniche, mentre gli uomini sospendevano alla vita sacchetti per il tabacco, pipe, borsellini, strumenti per la scrittura e altri oggetti di uso quotidiano tramite un cordoncino di seta passato dietro l’obi (la cintura).

Questi oggetti sospesi sono chiamati sagemono. Il netsuke veniva fissato all’estremità opposta del cordoncino per impedirne lo scivolamento attraverso l’obi. Tra il netsuke e il sagemono veniva infilata una piccola perlina scorrevole, detta ojime, che consentiva l’apertura e la chiusura del sagemono.

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Che cos’è un netsuke?

Un netsuke è un piccolo fermaglio o ornamento finemente scolpito, nato in Giappone durante il periodo Edo (1603-1868). Questi oggetti venivano tipicamente realizzati con materiali come avorio, legno, osso o metallo e avevano sia una funzione pratica sia decorativa.

Storicamente, i netsuke venivano utilizzati per fissare piccoli oggetti personali — come scatoline per medicinali (inrō), sacchetti per tabacco o borsellini — all’obi (cintura) degli abiti tradizionali giapponesi, come i kimono. Poiché i kimono non hanno tasche, il netsuke fungeva da contrappeso: era collegato a un cordoncino che passava sotto l’obi e teneva l’oggetto in posizione.

I netsuke variano moltissimo nei soggetti e nei design, raffigurando spesso animali, creature mitologiche, scene di vita quotidiana o personaggi del folklore. Ogni pezzo è un’opera unica che riflette l’abilità e la creatività dell’intagliatore. Con il tempo, i netsuke sono diventati oggetti da collezione molto ricercati, apprezzati non solo per la loro funzione, ma anche per il loro valore artistico.

Oggi sono considerati importanti testimonianze della cultura e dell’artigianato giapponese e vengono collezionati e studiati da appassionati in tutto il mondo.

Quali tipi di netsuke esistono?

Esistono vari tipi di netsuke, ciascuno con caratteristiche e funzioni specifiche.

Ecco alcuni dei principali tipi:

1. Katabori Netsuke (netsuke scultoreo):

  • Il tipo più comune: sculture tridimensionali molto dettagliate. Raffigurano spesso animali, persone, creature mitologiche o scene della vita quotidiana.

2. Manju Netsuke:

  • Prendono il nome da un dolce giapponese: sono piatti e rotondi, simili a un disco. Spesso presentano incisioni o intagli complessi sulla superficie.

3. Ryusa Netsuke:

  • Una variante dei manju, intagliata a traforo (openwork), con un effetto “a merletto”. Sono spesso molto dettagliati e delicati.

4. Kagamibuta Netsuke:

  • Composti da un corpo a forma di ciotola (spesso in avorio o legno) con un coperchio a disco separato (metallo o avorio). Il disco è di solito decorato con intaglio o lavorazione del metallo.

5. Sashi Netsuke:

  • Lunghi e sottili, progettati per essere indossati infilati nell’obi. Spesso hanno una forma semplice e allungata, ma possono anche essere finemente scolpiti.

6. Netsuke con intarsi:

  • Incorporano materiali diversi intarsiati nel corpo principale, come madreperla, pietre semipreziose o altri elementi a contrasto, aggiungendo colore e texture.

7. Karikuri Netsuke (netsuke meccanici):

  • Presentano parti mobili o scomparti nascosti, spesso con un elemento giocoso o sorprendente.

8. Netsuke a maschera:

  • Piccole repliche di maschere del teatro tradizionale giapponese, come quelle del Noh o del Kyogen.

9. Strumenti e oggetti in miniatura:

  • Netsuke a forma di piccoli utensili o oggetti domestici, spesso estremamente realistici e dettagliati.

Ogni tipo di netsuke non solo aveva una funzione pratica, ma rifletteva anche i gusti artistici e le influenze culturali del proprio tempo, rendendoli affascinanti sia per lo studio storico sia per l’apprezzamento artistico.

Quali sono i materiali di un netsuke?

I netsuke vengono realizzati con una varietà di materiali, scelti per le loro proprietà specifiche e qualità estetiche.

I materiali più comuni includono:

1. Avorio:

  • Uno dei materiali più utilizzati, apprezzato per la texture liscia e la durata, che permette intagli complessi. L’avorio di elefante è il più comune, ma sono stati utilizzati anche avorio di tricheco, mammut e narvalo.

2. Legno:

  • Diversi tipi di legno come bosso, ciliegio ed ebano. Il legno offre una sensazione calda e naturale e può essere intagliato e lucidato con grande finezza.

3. Osso:

  • Simile all’avorio ma più economico, ad esempio di bovino o cervo. Può essere finemente intagliato e lucidato fino a ottenere una superficie liscia.

4. Corno:

  • Corni animali, soprattutto di cervo o bufalo, che possono essere intagliati e lucidati, spesso con un effetto traslucido.

5. Lacca:

  • I netsuke in lacca si ottengono applicando più strati su un’anima di legno o tessuto. La lacca può essere intagliata o intarsiata con materiali come la madreperla.

6. Metallo:

  • Metalli come bronzo, argento e oro, da soli o in combinazione. I netsuke in metallo sono spesso fusi o martellati e possono presentare incisioni dettagliate.

7. Porcellana e ceramica:

  • Meno comuni, offrono texture e finiture differenti. Spesso dipinti e smaltati, producono netsuke colorati e resistenti.

8. Corallo:

  • Il corallo, soprattutto rosso o rosa, è utilizzato per il colore vivace e la texture liscia. Viene intagliato e lucidato per creare netsuke dettagliati.

9. Giada e altre pietre semipreziose:

  • Pietre come giada, agata e quarzo, apprezzate per bellezza e durezza. Consentono lavorazioni dettagliate e sono molto valorizzate.

10. Ambra:

  • Resina fossile dal colore caldo e con inclusioni naturali uniche. Relativamente morbida, può essere intagliata in forme complesse.

Questi materiali permettono agli artigiani di ottenere una grande varietà di texture, colori ed effetti, rendendo ogni netsuke unico e altamente collezionabile.

Quali sono le scuole di netsuke più importanti?

Le scuole di netsuke indicano stili e tradizioni di intaglio sviluppati in diverse regioni del Giappone, spesso legati a maestri intagliatori e ai loro apprendisti.

Alcune delle scuole di netsuke più importanti includono:

1 Scuola di Kyoto:

  • Nota per lo stile raffinato ed elegante, la Scuola di Kyoto produsse alcuni dei primi netsuke. I soggetti tradizionali (creature mitologiche, animali e scene di vita quotidiana) sono resi con grande grazia e precisione.

2. Scuola di Osaka:

  • Riconosciuta per lo stile dinamico ed espressivo. I netsuke di Osaka presentano spesso design audaci, elevata maestria artigianale e un forte senso di movimento.

3. Scuola di Edo (Tokyo):

  • Come centro politico, Edo produsse molti intagliatori esperti. Questa scuola è nota per la varietà di stili e soggetti, dal realistico all’immaginativo, con grande attenzione al dettaglio e tecniche innovative.

4. Scuola di Nagoya:

  • Famosa per design intricati e spesso umoristici. Gli artigiani utilizzavano vari materiali e inserivano intarsi e tecniche miste. Nota anche per le raffigurazioni dettagliate di figure umane e scene di vita quotidiana.

5. Scuola di Tsu:

  • Originaria della regione di Tsu, è conosciuta per intagli realistici e finemente dettagliati. I netsuke di Tsu raffigurano spesso animali, in particolare lepri, e sono apprezzati per la resa “viva” e la qualità di esecuzione.

6. Scuola Sōshū (Odawara):

  • Nota per l’uso di legni e lacche locali, produce netsuke con uno stile naturalistico distintivo. Gli artigiani sfruttavano spesso colori e venature naturali del legno.

7. Scuola Kansai:

  • Più uno stile regionale che una singola scuola, comprende varie tradizioni dell’area Kansai (Kyoto, Osaka e Nara). È uno stile eterogeneo ma generalmente di alta qualità artistica e ricco di dettagli.

8. Scuola Iwami:

  • Basata nella provincia di Iwami, celebre per netsuke piccoli e finemente dettagliati, spesso in bosso. Gli artigiani sono noti per figure animali molto realistiche e design complessi.

Queste scuole e i loro maestri intagliatori hanno influenzato profondamente l’arte del netsuke, contribuendo con stili, tecniche e soggetti unici. Collezionisti e storici le studiano per comprendere la ricca diversità e l’evoluzione storica dell’intaglio dei netsuke.

Che cos’è lo shibayama?

Lo Shibayama indica una forma di intarsio giapponese altamente decorativa e complessa, presente su vari oggetti d’arte, inclusi netsuke, inrō e altri ornamenti personali. La tecnica consiste nell’intarsiare con precisione materiali come madreperla, corallo, tartaruga, avorio e varie pietre semipreziose in un materiale di base, tipicamente legno, avorio o lacca.

Caratteristiche principali del lavoro Shibayama:

1. Intarsi complessi:

  • Lo Shibayama è rinomato per intarsi dettagliati ed elaborati. Gli artigiani tagliano minuscoli pezzi di materiali diversi e li inseriscono nella superficie per creare immagini e motivi complessi.

2. Temi naturali:

  • I design raffigurano spesso scene della natura: fiori, uccelli, insetti e paesaggi, resi con grande attenzione a dettaglio e colore.

3. Effetto tridimensionale:

  • Lo Shibayama presenta spesso una qualità tridimensionale. Gli elementi intarsiati possono essere scolpiti per emergere dalla superficie, aggiungendo profondità e texture.

4. Materiali di base:

  • I materiali più comuni sono legno laccato, avorio e talvolta metallo. Le superfici lisce sono ideali per intarsi fini e precisi.

5. Importanza culturale:

  • Lo Shibayama divenne popolare tra la fine del periodo Edo e il periodo Meiji (1868-1912). Fu molto apprezzato in Giappone e dai collezionisti stranieri, soprattutto quando il Giappone si aprì al commercio internazionale.

6. Collaborazione artistica:

  • La creazione di pezzi Shibayama spesso prevedeva collaborazione tra diversi artigiani: uno realizzava la base, un altro si specializzava nell’intarsio.

I netsuke Shibayama sono particolarmente ricercati dai collezionisti perché uniscono funzione e arte di altissimo livello. Il termine “Shibayama” deriva dal nome della famiglia che rese popolare questa tecnica, con Shibayama Senzō tra gli artigiani più associati al suo sviluppo.

In generale, lo Shibayama rappresenta un vertice dell’arte decorativa giapponese, mostrando un’artigianalità minuziosa e una grande sensibilità estetica.